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Londra sospende l’accordo per restituire le isole Chagos a Mauritus: Trump ha ritirato il consenso

LONDRA – Il Regno Unito ha sospeso l’accordo per restituire le isole Chagos a Mauritius, per l’opposizione dell’America al progetto, parte del crescente dissidio fra Londra e Washington sulla guerra in Iran e su altre questioni. Disabitato da quando la sua popolazione originale ne è stata espulsa, l’arcipelago ospita la base militare di Diego Garcia, formalmente di proprietà britannica ma gestita congiuntamente con gli Stati Uniti. In base all’accordo che era stato stipulato, la base sarebbe rimasta in affitto al Regno Unito per almeno 100 anni, al prezzo di 100 milioni di sterline annue, così garantendo a Londra il suo utilizzo a lungo termine, strategicamente di grande importanza per il controllo dell’Oceano Indiano. Ma dopo avere dato inizialmente il consenso all’intesa, Donald Trump ha cambiato idea, rifiutando di inviare a Londra i documenti necessari per ratificare l’accordo. A quanto pare a provocare la rabbia del presidente americano è stato il rifiuto britannico di concedere ai bombardieri Usa l’uso della base per la fase iniziale dell’attacco all’Iran del mese scorso. È vero che successivamente il governo britannico ha permesso ai bombardieri americani di decollare da Diego Garcia, ma soltanto per garantire la navigazione nello stretto di Hormuz. “Cedere le Chagos è un atto di grande stupidità”, ha commentato Trump durante la polemica. “La Casa Bianca ce l’ha con noi solo perché abbiamo criticato la minaccia di prendersi la Groenlandia”, ha risposto il premier britannico Keir Starmer. Dalla crisi di Suez del 1956, la cosiddetta “relazione speciale” tra i due alleati attraverso l’Atlantico non era mai scesa così in basso. In passato le Chagos componevano una colonia britannica insieme all’assai più grande isola di Mauritius, a oltre 2 mila chilometri di distanza (le isole più vicine sono le Maldive, a 500 chilometri). Quando nel 1965 Mauritius ha ottenuto l’indipendenza, il Regno Unito ha mantenuto come suo territorio d’oltremare le Chagos e ne ha espulso la popolazione per garantire la sicurezza della base militare situata nell’arcipelago. Gli abitanti delle Chagos sono stati così costretti a trasferirsi a Mauritius. Nel 2019 una sentenza della Corte Internazionale di Giustizia ha stabilito che il possesso delle Chagos da parte britannica è illegale. Dopo anni di pressioni e di negoziati, il governo Starmer aveva raggiunto un accordo per mettersi in regola con le norme internazionali e al tempo stesso mantenere la base di Diego Garcia per almeno un secolo, con la possibilità di rinnovarne eventualmente l’affitto. Adesso il no di Trump ha costretto Starmer a sospendere la ratifica del patto, che era prevista per l’anno legislativo in corso: non è chiaro se potrà riproporla in futuro. Nigel Farage, leader di Reform, il partito populista attualmente in testa nei sondaggi, e Kemi Badenoch, leader del partito conservatore, si oppongono tenacemente alla cessione delle Chagos, sostenendo che l’accordo danneggia gli interessi e la sicurezza della Gran Bretagna, dando così ragione a Trump. Di recente uno sparuto drappello di ex-abitanti delle Chagos e di loro discendenti aveva piantato simbolicamente la propria bandiera fra le palme e le spiagge del minuscolo arcipelago, dopo avere vinto una causa civile per avere il permesso di tornarci a vivere permanentemente. Ma per il momento il loro ritorno a casa si allontana.

8 Comments

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